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Una montagna di relax...

panoramica sila piccola Compresa tra le provincia di Crotone e quella di Catanzaro, la Sila Piccola costituisce la parte meridionale dell'Altopiano Silano. Si presenta affascinante e suggestiva fra le sue numerose valli fluviali tra le più incontaminate, come quella del torrente Soleo e quella del fiume Tacina, caratterizzata da ampi pascoli e vegetazione rigogliosa. L'estesa piana di Sant'Eufemia, che si affaccia sull'omonimo golfo del Mar Tirreno, costituisce l'ideale congiunzione fra la Sila e il mare.

sila paesaggio Ricchissimo è il patrimonio botanico: dalla vegetazione di macchia mediterranea ai fitti boschi di conifere che ricordano quelli dei paesaggi nordici, alle distese di castagno misto a ontano e a frassino. Al di sopra dei 1100 mt., poi, la Sila Piccola è mistificata da boschi di pino laricio e, a quote più elevate, da faggi talvolta conviventi con l'abete bianco, come accade sul massiccio del Gariglione.

lupo della Sila Vive tra questi monti una fauna piuttosto tipica del territorio appenninico: lupi (la razza locale è, appunto, il "lupo silano", simbolo del parco), volpi, lepri, scoiattoli, cinghiali, caprioli, gufi; notevole la presenza della poiana e della rara cornacchia grigia, e numerose specie ittiche.

La Sila Piccola è meta di turismo durante tutto il corso dell'anno. In inverno si può praticare lo sci alpino o di fondo nel delizioso Villaggio Mancuso; negli altri periodi dell'anno, nella medesima località è invece possibile praticare trekking, compiere rilassanti passeggiate, escursioni a piedi o a cavallo e in mountain-bike lungo gli itinerari opportunamente predisposti e allestiti dalla locale Guardia del Corpo Forestale.

Nella zona più orientale della Sila piccola tutta la tradizione calabrese è rappresentata dalle aziende artigianali per la lavorazione del ferro, nonché per la tessitura con telai a mano di tipici scialli da donna (vacali) o di arazzi. Aziende di ovini, bovini e suini offrono latte e derivati (soprattutto provole), e, ultima ma di tutt'altro che esiguo interesse, la rinomata soppressata (subbressata o supprezzata) di ottima qualità, uno speciale insaccato di carne di maiale piccante.

pescare al Lago del Passante Per gli amanti della pesca, della canoa e del windsurf, infine, si presta l'incantevole cornice e del lago Ampollino, immerso nel verde intenso delle conifere. Alle pendici del Villaggio Racisi il paesaggio è reso più suggestivo dal lago del Passante, un lago artificiale, incantevolmente illuminato dal tramonto.

Lago del Passante, Sorbo San Basile Nei pressi dei laghi è possibile infatto noleggiare delle canoe, e "pagaiando" immergersi in una natura splendida.

Da altri due centri, a Monaco di Taverna e a Buturo di Albi, partono ben 31 itinerari: a piedi, in bicicletta o a cavallo, percorsi fotografici, di orienteering e di birdwatching, per una vacanza in Calabria quantomai varia. Ma anche parapendio, torrentismo e canyoning nelle gole dell'Ortisano e del Trionto, mentre in inverno si praticano sci alpino, discesa e sci di fondo.

il lago del Passante Ciò che colpisce maggiormente del Parco della Sila è senz'altro il paesaggio incontaminato e vario, a volte complesso tante sono le specie di piante presenti, ma sempre ben identificabile e graduale.
Si parte dalla fascia dell'alta macchia mediterranea, in cui grossi cespugli di corbezzolo e ginestra colorano gli spazi, mentre sugli ampi terreni terrazzati vigneti e uliveti mostrano il segno inconfondibile del duro lavoro contadino.
Tra aceri, lecci e querce si sale verso la fascia del pino laricio dove grandi foreste di pino calabrese (o silano) si alternano a pascoli e frutteti. Salendo ancora lo spettacolo si completa grazie alla presenza incontrastata di faggi e abeti bianchi, che spiccano in tutta la loro maestosità. Se ci si spinge fino alle foreste del Monte Gariglione è possibile ammirare alcuni abeti secolari, i più antichi abitanti di questi luoghi. Veri e propri patriarchi appartenenti alla giungla originaria.

Lago del Passante al tramonto Natura incontaminata, sport all'aria aperta, escursioni e visite guidate: il paesaggio silano regala emozioni tutto l'anno e chi parte per una vacanza in Calabria non può non farci tappa. Esiste anche un mezzo alternativo per attraversare le splendide aree del Parco.
Un mezzo pensato con il preciso intento di mettere in relazione le genti di questi luoghi: il Trenino della Sila, inizialmente costruito per congiungere Cosenza al porto commerciale di Crotone attraverso una piccola ferrovia. Successivamente la strada ferrata è stata ampliata su due linee: da Cosenza a Catanzaro (circa 100 km), e da Cosenza a San Giovanni in Fiore (circa 70 km). Oggi carrozze perfettamente restaurate, trainate da locomotive a vapore, trasportano tutto l'anno le persone che vivono, lavorano e visitano questo habitat straordinario.

Se siete nostri ospiti vi consigliamo di dedicare almeno un weekend all'itinerario indicato in questa pagina.

 

 

 

Punto di partenza Catanzaro, con prima tappa a Taverna, patria del pittore Mattia Preti, artista del ‘600. Successivamente, scendendo, fino a raggiungere un paesaggio collinare fatto di oliveti, troviamo Zagarise. Da Zagarise deviando verso un' incantevole strada panoramica, riprendiamo quota per raggiungere la Stazione Forestale del Gariglione, una delle più celebri foreste silane.

Si procede con l'itinerario, dirigendosi verso Soveria Mannelli dalla quale è possibile raggiungere Coraci, dove a 1267 m. troviamo la sella di Bocca di Piazza. Da qui, raggiungendo il passo di Acquabona è possibile programmare un' escursione sulla cima del Raventino, per godere del panorama che abbraccia l'Etna fino al Pollino.

Tappa successiva del nostro itinerario è un borgo di origine albanese: Platania.

L'itinerario termina scendendo verso Lamezia Terme, nei dintorni della quale troviamo Nicastro, una cittadina di stampo barocco, la quale fu ricostruita in seguito ad un forte terremoto del 1638.

Per rientrare verso Catanzaro Lido basterà percorrere la Strada dei Due Mari per circa 40 km.

Totale percorso: circa 180 km

 

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