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Giornate Nazionali dei Castelli al San Giovanni di Catanzaro Il Complesso San Giovanni di Catanzaro rappresenterà la Calabria in occasione della XX edizione delle Giornate Nazionali dei Castelli del 19 e 20 maggio 2018.

L'Istituto nazionale dei castelli ha scelto l’importante contenitore culturale che sorge sull’area del Castello normanno e che mantiene vive importanti testimonianze storiche e archeologiche del Capoluogo.

L’assessorato alla cultura ha, quindi, dato il proprio patrocinio ad una serie di iniziative allestite in collaborazione con l'Associazione Storica Mirabilia al fine di promuovere un’occasione di dibattito sull'importanza storica che la città di Catanzaro e la sua fortezza hanno avuto nel medioevo e nell'età moderna, avendo ospitato il presidio militare più importante della regione.

Sabato 19 maggio, alle ore 10, la giornata sarà aperta dalla rassegna dei personaggi storici in armi e corazza “L’ultimo inquilino del castello: il conte-sovrano Antonio Centelles di Ventimiglia”.

Subito dopo avrà inizio il dibattito a cui prenderanno parte Mariagrazia Aisa del Segretariato regionale per i Beni culturali, Francesco Cuteri, archeologo, e Giovanni e Giuseppe Matarese dell’associazione Mirabilia. Presiederà Violante Susanna, vicepresidente dell’Istituto italiano castelli, sezione Calabria. Alle ore 12 si proseguirà con le escursioni sui luoghi della storia alla riscoperta del Castello normanno.

Le visite guidate si ripeteranno anche nel pomeriggio, dalle 16 e dalle 19, e domenica 20 maggio dalle 10 alle 12. “Grazie all’impegno dell’associazione Mirabilia – sottolinea l’assessore Ivan Cardamone – la città di Catanzaro e la Calabria avranno una sua importante vetrina in occasione dell’evento nazionale delle Giornate dei castelli che contribuirà a far conoscere la storia e le bellezze del centro storico”.

visita: istitutoitalianocastelli.it

 

Compendio storico

Il Complesso monumentale del San Giovanni di Catanzaro sorge sull'area del Castello normanno voluto da Roberto il Guiscardo intorno al 1060, per divenire, nel 1071, residenza del primo Signore, Ugone Falluk (Signor di Catanzaro Ugone di Filoch, o Falluc).

Nel XIII secolo fu presidiato dal potentissimo Conte catanzarese Pietro 2° Ruffo durante gli aspri assedi a margine dei cosiddetti "Vespri Siciliani". È dotato di una rete di sotterranei su più livelli. In 400 anni vide succedersi ben 25 Signori.

Resistette a molti assedi, ma si cedette alla furia distruttrice dei catanzaresi nella notte del 6 giugno 1461. Con i materiali ricavati cui furono edificati la Chiesa di San Giovanni Battista ed Evangelista, sede di una delle più importanti confraternite della città, il Convento dell'Osservanza, la Congrega dei Bianchi di Santa Croce (1563) con l'Hospitio (1569) e il convento dei Teresiani (1645). Questi ultimi due edifici furono in seguito furono trasformati in caserme e poi in carceri.

Nel 1596 la Congregazione dei Bianchi di Santa Croce, realizzò un ospedale. Nel 1663 ospitò il convento dei Padri Teresiani, nell'800 le Carceri Borboniche.

Inaugurato nel 1998 con una mostra dedicata ad Andrea Cefaly, si è avviato verso un nuovo ciclo di vita e di storia. Nel 1999, una nuova mostra dedicata a Mattia Preti (il Cavalier Calabrese) consacrò il Complesso quale prestigioso polo culturale ed espositivo, fra i più importanti dell’Italia Meridionale. È questo il ruolo che oggi il Complesso detiene, grazie alla suggestività del luogo e all'ampiezza dei restaurati spazi espositivi.

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